
Nelle situazioni complesse, in cui ci sono scelte difficili da prendere relativamente a un progetto lavorativo o a una fase di vita in cui si verificano eventi critici, è fondamentale riflettere a fondo su cosa desideriamo realizzare. Ad esempio, gestire una situazione lavorativa conflittuale o affrontare le fasi di una separazione familiare, richiede l’utilizzo di strumenti specifici che siano efficaci. Da dove si comincia? Fissando l’obiettivo che vogliamo raggiungere, utilizzando criteri che lo rendano un obiettivo ben formulato, con il metodo SMART, un metodo “sveglio”.
SMART è un acronimo che sta per specific, measurable, achievable, realistic, timely e indica le caratteristiche che deve avere un obiettivo, o un insieme di obiettivi, per definire e raggiungere risultati, sia a livello professionale che personale. Gestire un conflitto in ambito lavorativo o una separazione scegliendo la mediazione, vuol dire utilizzare uno strumento SMART.
Specifico (specific)
La mediazione ha un obiettivo chiaro, specifico: risolvere il conflitto ricostruendo il dialogo ed evitando il ricorso alla lite giudiziaria. Il mediatore ascolta, accompagna, accoglie. Favorisce il dialogo e propone soluzioni “inter-partes”, alla pari. Non giudica ma trova accordi. Il giudice impone decisioni “super-partes”, dall’alto. Giudica, emette provvedimenti e sentenze.
Misurabile (measurable)
Affrontare una separazione o un divorzio con la mediazione familiare costa decisamente meno. Con 6-8 incontri si può raggiungere un accordo che favorirà una separazione di tipo consensuale, spendendo 1/3 rispetto a fare causa all’ex, che avvierebbe un lungo e costoso contenzioso. L’obiettivo è quantificabile in termini di minor tempo e denaro.
Raggiungibile (achievable)
Il mediatore familiare avvia un percorso che attiva processi con le risorse che ha a disposizione: le persone. Nel confronto dialogico, identifica i punti di forza, tiene traccia dei progressi fatti a piccoli passi e concentra gli sforzi di ciascuno verso soluzioni reali e concrete. Un calendario condiviso, come organizzare gli spostamenti, come comunicare e gestire le spese, sono aspetti pratici.
Rilevante (relevant)
Il percorso di mediazione ha un impatto positivo sulle relazioni conflittuali. Migliorano significativamente i rapporti nel sistema famiglia o nel sistema impresa perché il mediatore restituisce a ciascuno il proprio valore, costruendo un clima di rispetto e fiducia reciproca. Nella riservatezza, ciascuno si sente importante.
Definito nel tempo (time-based)
Il percorso di mediazione familiare ha una deadline entro cui pianificare le attività. Il numero di incontri è temporalmente ben definito e ben scandito, generalmente bastano pochi mesi. Non è funzionale trascinarsi in lungaggini, perché il permanere della conflittualità comporterebbe elevato stress per tutti. Al termine del percorso, gli accordi raggiunti saranno anche duraturi nel tempo.
Non è irrealistico considerare la mediazione uno strumento di risoluzione dei conflitti che, costruendo accordi sostenibili con il dialogo, contribuisce alla pace.

